Cos'è la mescola delle gomme?

Pneuslove opera dal 1980 nel settore degli pneumatici, grazie al nostro vasto catalogo disponiamo di più di 32 mila articoli a magazzino per garantire al consumatore prodotti longevi e di qualità. Oggi nello specifico ci occuperemo di un tema molto interessante: la mescola delle gomme per auto.

Mescola pneumatici: definizione e importanza

Quando si utilizza l'espressione mescola pneumatici ci si riferisce a quella miscela in gomma che unita ad altri elementi definisce le proprietà dello pneumatico. Le mescole possono essere realizzate da diversi tipi di gomme, infatti, si possono reperire mescole sintetiche oppure naturali che ne caratterizzano le prestazioni.

Scegliere una mescola di qualità è particolarmente rilevante poiché consente al copertone di avere maggiori o minori performance durante gli spostamenti. Per questo motivo ogni casa produttrice ha una formula diversa al fine di ottimizzare alcune caratteristiche piuttosto che altre.

La parola mescola deriva dal suo materiale, esso viene realizzato unendo più elementi, usualmente: polimeri, agenti chimici e stabilizzanti. Modificando la quantità di questi elementi si possono ottenere mescole con una differente durezza, che si adattano in modo diverso al terreno.

Non è raro trovare in commercio lo stesso modello di copertone con diverse durezze, allo scopo di soddisfare le diverse esigenze prestazionali dei clienti. Affinché si possa scegliere la mescola più adatta ai propri bisogni è necessario verificare la scheda tecnica e riscontare i valori che meglio si adattano al proprio veicolo.

Durezza della mescola: guida alla scala Shore A

L'identificazione del tipo di mescola non è così complessa come si possa pensare, infatti, la classificazione precisa viene riportata sui copertoni utilizzando la scala Shore A.

Nello specifico la scala Shore A tiene conto di una prova di durezza della mescola che viene eseguita con uno strumento denominato durometro. Esso applica una forza che spinge un penetratore all'interno del materiale. Il tempo che impiega il penetratore a forare la mescola determina il grado di durezza. Se si acquista un materiale con una durezza intermedia, usualmente presente negli pneumatici più comuni, viene utilizzata la punta A, che come è facile dedurre è l'artefice della nomenclatura della scala.

Applicando un processo inversamente proporzionale viene misurata la gradazione di durezza sulla scala Shore A. Più alto sarà il valore della scala e più duro risulterà il materiale preso in esame.

Come è facile immaginare, per determinare la durezza è importante considerare il numero che viene posizionato poco prima della lettera A; come per esempio 50a e 40a, che si traducono in 50 Shore A e 40 Shore A.

Ogni mescola può avere un valore diverso, poiché è la casa produttrice dello pneumatico a definire le caratteristiche tecniche del prodotto. Alcune aziende sono particolarmente brave nel realizzare mescole dure, altre invece si dedicano a quelle morbide.

Effetti della mescola sulla guida e sulle prestazioni dello pneumatico

Una volta determinato il tipo di mescola e la sua durezza è interessante analizzare quelle che sono le differenze concrete quando si è alla guida del proprio veicolo.

Quando si percorre un terreno compatto il grip delle gomme è dato principalmente da due fattori: ingrandimento dei tasselli e aderenza. Grazie alla mescola si presenta un ingrandimento del tassello, condizione che su un terreno cedevole si traduce con una migliore tenuta su strada. Maggiore sarà la capacità della mescola di allargarsi e migliore sarà il grip. Così come l'aderenza che può variare a seconda della qualità della mescola. Anche quando il tassello non viene ingrandito si possono comunque ottenere ottime prestazioni.

Bisogna, quindi considerare l'aderenza superficiale e non l'ingrandimento, al fine di ottenere una buona tenuta su strada in ogni condizione.

In generale però uno pneumatico più morbido ha una maggiore capacità di aderire alla superficie sottostante, condizione dovuta al riempimento delle irregolarità da parte del materiale della mescola. Usualmente una gomma morbida ha un grip maggiore sulle superfici compatte, anche se è importante sottolineare come la qualità della miscela possa fare la differenza. Chi ha la necessità di percorrere tanti chilometri su un terreno compatto e duro, troverà negli pneumatici a mescola morbida le performance migliori.

Discorso diverso per coloro che desiderano un grip ottimale su fondi cedevoli. La percorrenza su terreni fangosi, ricchi di sabbia o ghiaiosi inverte le proprietà della mescola. Infatti, in questi casi una mescola dura è la soluzione ideale, poiché consente allo pneumatico di affondare maggiormente nel terreno e di avere una presa più ampia.

Quando si valutano le performance della mescola è necessario focalizzare la propria attenzione anche sulla resistenza al rotolamento. Scegliendo una mescola più morbida si può beneficiare di un rotolamento minore, ciò è dovuto al fatto che si crea maggior attrito interno del materiale, oltre a quello tra battistrada e terreno. Un attrito più marcato incide sulla dispersione di energia e ovviamente sulla resistenza al rotolamento. Chi preferisce una maggiore scorrevolezza dello pneumatico tende a scegliere una soluzione con gomme dure.

Scegliere la mescola giusta: consigli pratici

 

Determinate le prestazioni su diversi terreni e l'importanza del rotolamento, è altrettanto rilevante porsi la domanda: come scegliere la mescola ideale?

Il numero di prodotti disponibili è veramente molto ampio, si possono scegliere pneumatici con diverse durezze in base al proprio veicolo. Se si avesse la necessità di percorrere terreni asciutti e particolarmente polverosi, la soluzione ideale sarebbe una gomma a mescola dura; infatti, grazie a tasselli duri si ottiene un'ottima aderenza.

Mentre per veicoli che percorrono nella gran parte dei casi terreni bagnati o umidi, magari in cui sono presenti rocce e radici, la soluzione più indicata è una gomma morbida. In questo caso si ottiene un rimbalzo migliore sugli ostacoli e un grip efficace su tutta la superficie.

Una delle caratteristiche da considerare quando si sceglie la mescola è il peso del proprio veicolo. Una vettura con una massa significativa se dovesse percorrere un tratto in salita necessiterebbe di un rotolamento più scorrevole, al fine di ridurre l'attrito sulla parte posteriore del veicolo. In questo caso è opportuno virare su una soluzione che migliori il rotolamento, tranne nel caso in cui si debbano percorrere terreni particolarmente bagnati. Una soluzione più equilibrata in questo caso è la scelta ottimale.

La temperatura è un altro fattore da valutare, infatti, con il freddo la mescola tende a indurirsi. Durante i mesi invernali sarebbe opportuno montare pneumatici più morbidi, non solo per fronteggiare fango e terreni umidi, ma anche per evitare ulteriori irrigidimenti con l'abbassarsi delle temperature.

Se da un punto di vista tecnico è indispensabile scegliere la mescola in base al terreno, ci sono altri parametri da considerare per una guida perfetta. Il proprio stile di guida può influire notevolmente sul comfort durante gli spostamenti, i veicoli sportivi sono usualmente muniti di gomme a mescola morbida, mentre chi ha bisogno di un prodotto longevo si affida alle soluzioni più dure.

Anche le condizioni stradali possono incidere sulla scelta della mescola, infatti, chi guida prevalentemente su strade asciutte noterà poche differenze tra un prodotto e l'altro; mentre chi è abituato a guidare su superfici fangose o bagnate necessita di una mescola di qualità che possa adattarsi velocemente a ogni condizione.

Tecnologia delle gomme a mescola multipla: vantaggi e caratteristiche

Le case produttrici di gomme sono costantemente alla ricerca di prestazioni migliori, sviluppando formule differenti che possano soddisfare le esigenze dei guidatori più esperti. Tale condizione si traduce con l'introduzione nel mercato di mescole molto diverse tra loro, tra cui le mescole differenziate o multiple.

Grazie alle mescole differenziate si possono utilizzare durezze differenti in base alle necessità della gomma, garantendo al guidatore le massime performance in condizioni specifiche di percorrenza.

Le mescole multiple vengono realizzate applicando un sistema a tre strati. Il primo è al di sotto del battistrada e nella parte interna dei tasselli, caratterizzato da una mescola dura, ed ha il compito di ridurre notevolmente la resistenza al rotolamento e di migliorare la rigidità dei tasselli, che si piegheranno molto meno.

Per il secondo strato, nell'area del battistrada, si utilizza una mescola intermedia che ha il compito di ridurre il consumo del copertone e di abbassare la resistenza al rotolamento.

Il terzo strato viene posizionato sulla parte laterale del battistrada ed è caratterizzato da una mescola morbida. Il suo obiettivo è garantire un'ottima tenuta in curva senza però sacrificare il grip dei tasselli.

Il vantaggio principale risiede nella capacità di questo tipo di mescola di adattarsi al terreno e alle condizioni esterne con estrema facilità, riducendo tutte le problematiche legate all'aderenza su strada.